IL TEATRO DI CANTOANTICO con Marina De Iuli Da qualche anno CantoAntico collabora con Marina De Iuli, attrice storica della compagnia teatrale di Dario Fo e Franca Rame. Prima la partecipazione ad "HO VISTO UN RE", tratto da Mistero buffo di Dario Fo ed altre storie, con la colonna sonora in scena ai racconti di Marina, poi con lo spettacolo "LA STORIA DE LE MERAVIGLIE DEL MONDO" dove, sulla base del racconto di Marco Polo, Marina e CantoAntico viaggiano, insieme al pubblico, verso il Catai tra mille avventure. Giullarata medioevale tra i viaggi di Marco polodi Marina De Julicon Marina de Juli e CantoAnticocoreografie di Francesca Di Iesomusiche originali e dal vivo di CantoAnticodisegno del manifesto Dario Fo Quando Rustichello da Pisa, prigioniero nelle carceri genovesi, narra le avventure di Marco Polo ne “Il Milione”, si rivolge agli imperatori, ai re, duchi, marchesi, conti e cavalieri. Noi, invece, abbiamo scelto di raccontare questa storia al popolo, a quel popolo che spesso s’imbratta nello sterco, ma che sa anche ridere delle proprie disgrazie. Ve la narriamo attraverso il linguaggio riinventato della giullarata e la musica popolare. L’ aspetto musicale si affianca a quello teatrale proprio come un compagno di viaggio: il gruppo CANTOANTICO ha realizzato musiche originali ispirate a culture e tradizioni diverse come quella dei canti “ a ffronna” campani, i canti di lavoro salentini, i canti dei marinai e dei “briganti” greci e danze pervase dalla spiritualità della più profonda cultura araba. Non citazioni, ma re-interpretazioni di linguaggi già da tempo frequentati ed amati dai componenti del gruppo. In scena una giullaressa (MARINA DE JULI, attrice “storica” della Compagnia Fo-Rame) e dei musici che con flauti, tamburi, fisarmonica e chitarra, racconteranno una storia di vita quotidiana nella Venezia della seconda metà del 1200, in quel medioevo fatto di grandi paure, grandi invenzioni e grandi viaggi. Una Venezia nella quale sbarcano i crociati e i mercanti di seta, di spezie, provenienti dall’India e dalla Persia: il suo molo è zeppo di trafficanti di piazza, tessitori di lana, vetrai, marinai… di ladri, prostitute, musici e giullari. Lì una bambina, tutti i giorni, aspetta la madre che si vende ai marinai. Anche un altro ragazzino aspetta. Non è figlio di una prostituta, ma di un mercante partito tempo prima per le Indie. Il suo nome è Marco. Inizia così una storia, ironica, amara e a volte grottesca che porterà i protagonisti verso la terra del Catai, terra di ricchezza, di abbondanza… ma sarà veramente la terra della speranza? I GIORNALI HANNO SCRITTO: 27 luglio 2007 – Libertà – La storia de le meraviglie…: De Juli, filosofia carnascialesca. Grande successo per l’attrice di scena a Bobbio. La De Juli è carnascialesca, ha ben capito con intelligenza che ignorare il principio del riso popolare medievale porta a snaturarne l’evoluzione storica: lo incarna e lo declina a pieno nella sua ricerca in cui nulla è al caso, nei guizzi di uno sguardo mordace e tenace. CantoAntico ha incorniciato le parole dell’attrice con strumenti, ritmi popolari, danze e virtuosismi esatti e appassionati, con la ricerca costante di quelle sonorità proprie del patrimonio culturale di un popolo. Culture e tradizioni diverse si confrontano sul palco. 19 agosto 2006 – Giornale di Brescia – La storia de le meraviglie…: La Sgrìsola che incantò il Catai. La De Juli è un fenomeno naturale in atto… il pubblico è coinvolto e conquistato dalle meraviglie delle leggende e più ancora da lei che ci racconta il Milione visto con gli occhi di una povera donna mentre i Canto Antico con tamburi, flauti, pifferi e chitarra portano il sapore popolare del sud Italia in un grande miscuglio interculturale. Il pregio della De Juli attrice e drammaturga è che le cose in scena non le dice, le suggerisce man mano. Tanto che sulle prime potremmo credere a un registro puramente comico… Ma nel sorriso sgranato dell De Juli esce fuori chiara una vitalità e una risata che sono anche rabbia… HO VISTO UN REtratto da "Mistero Buffo" di Dario Fo e altre storie
Uno spettacolo ricco di canzoni, musiche, brevi racconti, poesie e soprattutto fabulazioni da “Mistero Buffo”, una delle più importanti e conosciute opere di Dario Fo, nelle quali si riscoprono i personaggi della Bibbia secondo una cultura e una sensibilità popolare, più umani che divini, sanno piangere, ridere, amare e ribellarsi. Così Maria in “Maria sotto la croce” è una madre che si ribella e lotta per salvare il figlio; ne “Le nozze di Cana” Cristo è un uomo che invita tutti a saper gioire fino in fondo della bellezza della vita. E ancora ne “Il primo miracolo di Gesù bambino”, Gesù è un bimbo uguale a tanti altri, straniero in terra straniera, che si sente solo, ha difficoltà a rapportarsi con gli altri ragazzini del luogo che non lo accettano perché forestiero, e che si inventa un gioco bellissimo, un miracolo, per farsi voler bene. Un omaggio ai miei due maestri, giullari dei nostri tempi, Dario Fo e Franca Rame, che hanno per una vita raccontato la nostra storia, sbeffeggiato il potere, cercato di ridare dignità agli umili. Lo spettacolo prevede una versione a monologo con basi musicali registrate, e una con la presenza del gruppo “CantoAntico” (flauto, fisarmonica, tamburi e chitarra) con il quale viene effettuato un percorso attraverso la cultura musicale popolare italiana, in particolare del centro-sud. FRANCA RAME PRESENTA MARINA DE IULI Per andare in scena con "Parliamo di donne, l’Eroina e Grasso è bello"[nel 1991 n.d.r.], ascolto un centinaio di giovani. Ne scelgo alcuni, tra cui Marina De Juli, giovane attrice, alla quale affidiamo un ruolo di rilievo. E’ giovane, silenziosa, timida, ma in scena si trasforma, si "accende".Solo lavorando con una persona riesci a valutare, giorno dopo giorno, la sua professionalità, la volontà e le possibilità. Quando, dopo averla osservata interpretare altri ruoli nei nostri spettacoli, le ho proposto di mettere in scena "Tutta casa, letto e chiesa", si è un po’ spaventata. "Ma io…" — "Forza Marina — ho insistito — ce la farai!" Abbiamo provato ovunque: e preparando il minestrone in cucina, e in macchina durante i viaggi tra una città e l’altra, e mentre si faceva colazione la mattina… Qualche volta anche in palcoscenico. Il suo debutto con lo spettacolo è stato un successo! Ha recitato in teatri, nelle piazze, nelle scuole.Ho visto questa pièce recitata da grandi attrici, in Italia, al National Theatre di Londra, in Scandinavia, a New York e in altre parti del mondo, ma pur non togliendo nulla alla bravura di quelle grandi interpreti, devo riconoscere che l’autenticità di Marina nel rappresentare i miei personaggi è stata raramente raggiunta. E’ un’occasione per voi vederla. Non perdetevela! |