CantoAntico, in collaborazione con il circolo ARCI La Scighera, presenta la rassegna:suoni dalla terra e dal mare 2009/2010Giornate di incontro, laboratorio e festa sui canti, le musiche e le danze della tradizione popolare del Sud Italia. Percorsi di ricerca, interpretazione e rifunzionalizzazione di un ricchissimo patrimonio di cultura “altra” in Italia.Vai all'archivio delle precedenti edizioni
E' IN PREPARAZIONE LA RASSEGNA 2010/2011. SEGUITE GLI AGGIORNAMENTI SUL NUOVO SITO. GIA' DA SETTEMBRE/OTTOBRE I PRIMI APPUNTAMENTI.
I PRECEDENTI APPUNTAMENTI CON LA RASSEGNA 2009/2010
2010 maggio 15 sabatoCantoAntico Movimenti e La Scighera presentano
dalle ore 15.00 alle ore 18.00
LABORATORIO DI CANTO TRADIZIONALE SALENTINO E NON SOLO..."CI UEI CANTI CU MMIE, AUSA LA UCE..." (se vuoi cantare con me, alza la voce...)
Esercizi di riscaldamento vocale attraverso l'utilizzo del movimento teatrale. Creazione della "piccola comunità canterina" con giochi sulla "fiducia" reciproca attraverso l'uso della voce. Esempi di vocalità nel canto popolare salentino . Stare insieme cantando "l'endecasillabo" dallo stornello salentino alla pizzica a botta. condotto da Angelica Valtancoli e Marcello Lomascolo.
Concerto della sera PAUSETriMuzike in concertoinizio concerto h 22.00
Testi in italiano, musiche inedite e arrangiamenti originali hanno il respiro e l'intensità dell'attesa. Come viandanti musicali i TriMuzike esplorano suoni e mescolano linguaggi, ricercando atmosfere emotive inusitate. Un disco raffinato e denso che vuole onorare le PAUSE dell'anima, quelle in cui è concessa la libertà di un'amante e la fedeltà a un'idea...
![]() “Pause” racchiude un po’ il significato di questo nostro ultimo disco. Una pausa di riflessione di un gruppo i cui elementi sono sparsi tra Torino, Milano, Bologna. Una pausa dai nostri singoli progetti che seguiamo quotidianamente e delle nostre abitudini. Una pausa rispetto ai nostri precedenti lavori, per far spazio all’esplorazione di un linguaggio finora da noi inutilizzato, la lingua italiana. Una pausa politica, dove abbiamo voluto “raccontare” il nostro modo di fare musica; anarchico e senza vincoli di ruolo e di stile in fase compositiva, alla ricerca di una sintesi e di punti d’incontro in fase di stesura. Un’elogio della pausa e di quella rilassatezza che l’accompagna, senza la quale non riusciremmo ad affrontare la nostra quotidianità. Una pausa è nutrimento per ogni sogno e ogni sogno e ogni sogno è linfa vitale nelle nostre lotte quotidiane…. PAUSATI di tutto il mondo unitevi! Tra una pausa – caffè e una sigaretta sono nascosti anfratti di umanità vera.. Per noi sono “pause” dell’anima, dove ci è concessa la libertà di un amante e la fedeltà ad un progetto che da molti anni ci accompagna…
ARMANDO ILLARIO, fisarmonica, voce MASSIMO LATRONICO, chitarra classica, acustica, laoud, bouzouki PAOLA LOMBARDO, voce. PATRICK NOVARA, clarinetti, oboe, sax soprano, cornamuse. RAFFAELE KOHLER, tromba. ANTONIO PANI, darbouka, tamburi a cornice, percussioni. ANDREA QUAGLIA, contrabbasso acustico.
Presso Circolo Arci La Scighera - Via Candiani 131 - Milano (Bovisa) Ingresso con tessera Arci Info: www.lascighera.org
I PRECEDENTI APPUNTAMENTI CON LA RASSEGNA 2009/2010
CantoAnticoMovimenti e La Scighera presentano SUONI DALLA TERRA E DAL MARE
Sabato 13 marzo 2010 - V° e ultimo incontroLA MUSICA DEL SUD ITALIA E LA TRADIZIONE ARBËRESHE
dalle 15.00 alle 16.30 - Laboratorio sul canto tradizionale lucanoCanto a zampogna e canto a cupa cupa con Francesca Esposito e Nicola Scaldaferri La Basilicata è una regione assai ricca di tradizioni vocali; tra le forme di canto più importanti vi sono quelle accompagnate dalla zampogna e dal cupa cupa. Nel canto a zampogna, tra le forme più arcaiche di canto dell’Italia meridionale, si instaura una sorta di competizione sonora in cui la voce è costretta ad un’emissione assai particolare a causa del forte volume sonoro dello strumento. Viene eseguito spesso all’aperto, in occasione di serenate, spesso a contrasto tra più esecutori; i testi possono essere formalizzati ma assai spesso sono improvvisati. Il cupa cupa, nome locale del tamburo a frizione, è presente soprattutto nelle aree interne della regione e accompagna i canti del periodo di carnevale e le serenate notturne. I testi possono essere sia le lunghe ballate della tradizione lucane (come la celebre Fronni d’Alia, Verde Oliva e Conte Maggio), sia i versi improvvisati di circostanza, come durante la questua del periodo di carnevale, con il tipico ritornello "cara ninella ninozza ninà".
dalle 17.00 alle 18.30 - Laboratorio sulla pastorale (danza tradizionale lucana)con Francesca Esposito e Nicola Scaldaferri La Pastorale è la tarantella tipica nell’area del Pollino, area di confine tra Basilicata e Calabria. E’ una danza caratterizzata da un ritmo cadenzato e un passo basso e strisciato; vengono tracciate figure di gruppo a circolo, “ a rota”, e figure in coppia in un gioco di corteggiamento. Non mancano anche i momenti di tipo rituale e votivo, come quelle eseguite durante i pellegrinaggi religiosi, in particolare in occasione della festa della Madonna del Pollino. Il laboratorio si svolgerà con musica dal vivo, eseguita con la zampogna, e sarà incentrato sui passi e la simbologia dei movimenti, la postura dominante e le norme comportamentali della danza.
dalle 19.00 alle 20.00 - Lezione-concerto aperta a tutti: La polifonia tradizionale arbëreshecon Pina Ciminelli, Pina Magnocavallo, Dina Iannibelli Nei paesi arbëreshe dell’Italia meridionale, fondati da profughi provenienti dall’Albania nel corso del XV secolo, ancora oggi si conserva l’antica lingua arbëreshe, i costumi e le tradizioni musicali. La polifonia femminile costituisce uno dei patrimoni culturali più importanti di questa minoranza linguistica. Le tre esecutrici, di S. Costantino Albanese, Pina Ciminelli, Dina Iannibelli e Pina Magnocavallo, di S. Costantino Albanese, uno dei paesi più significativi per quanto riguarda la tradizione musicale, sono diventate negli ultimi anni le depositarie della polifonia femminile, appresa direttamente dalle maestre di canto della generazione precedente. Ricordiamo tra l’altro la loro partecipazione al festival Suoni dal Mondo di Bologna, e al Festival Internazionale Folklorico di Gjirokaster, in Albania.
Concerto VOCI&VOCIcon CantoAntico & Emanuela Gabrieli + Nicola Scaldaferri & Francesca Esposito La magia di pizziche, tarantelle, pastorali e canti da un sud profondo. Inizio concerto h. 22.00
Presso Circolo Arci La Scighera Milano, Via Candiani 131 (Bovisa) Ingresso con Tessera Arci Info & Prenotazioni: www.laschighera.org
Sabato 13 febbraio 2010 - IV° incontroL'AMOR CONTADINO(ATTENZIONE: PER UN IMPREVISTO DELL'ULTIMA ORA L'INCONTRO CON ENZA PAGLIARA E' RIMANDATO AD ALTRA DATA)
15.30/17.00 LABORATORIO DI TAMMORRA con Rocco Zambiano e Fortunato Carotenuto 17.00/18.30 LABORATORIO TAMMURRIATA (danza) con Gerardo Amarante e gli Spaccapaese h 22.00 CONCERTO L'AMOR CONTADINOcanti contadini, tammurriate, pizziche e serenate pugliesi GLI SPACCAPAESE (Gerardo Amarante, Fortunato Carotenuto, Rocco Zambiano, Francesco Migliaccio, Lello Settembre) ![]() incontrano EMANUELA GABRIELI & NINFA GIANNUZZI La paranza degli Spaccapaese è guidata dal poliedrico Gerardo Amarante: propone canti a fronna e limone e tammurriate, tarantelle e antiche serenate nellatmosfera travolgente delle feste per la Madonna. Carisma, voci calde e potenti con un’energia tutta salentina sono i caratteri di un duo vocale d’eccezione: Emanuela Gabrieli & Ninfa Giannuzzi. Due delle più amate voci soliste della Notte della Taranta, accompagnate per l’occasione da alcuni musicisti di CantoAntico, ci emozioneranno con pizziche e canti d’amore della loro terra.Le due artiste e amiche, legate da una lunga sinergia artistica, sono attualmente in tourneè con “La passione delle troiane” dei Cantieri teatrali Koreja. Ingresso con tessera ARCI per informazioni ed iscrizioni ai laboratori: ARCI La Scighera - Milano - Via Candiani 131 - Quartiere Bovisa tel./fax. 02 39480616 - www.lascighera.org - corsi@scighera.org
sabato 9 gennaio 2010 - III° incontro
I° LABORATORIO LABORATORIO DI CANTOI canti a distesa dell'area dei Monti Lattaria cura di Catello Cargiulo A' voce stesa, così vengono chiamati dagli anziani i canti eseguiti con la sola voce, senza strumenti. Il canto, nella zona dei Monti Lattari, ha assunto il ruolo principale in tutto il patrimonio musicale tradizionale, tutto ruota attorno ad esso. Accompagna tutti i vari lavori che vengono eseguiti nei campi ed in montagna durante l'anno. Per ogni lavoro esiste una melodia specifica, sviluppatosi sui movimenti e sui tempi (intesi come respiro) di quella determinata mansione. Si và dal “canto sulla zappa”, al “canto per la raccolta delle olive”, etc... Un interprete di queste armonie vocali è Catello Gargiulo, classe '84, giovane collaboratore di Raffaele nella costruzione dei tamburi. Da sempre legato alla tradizione della sua terra, apprende i vari tipi di canto direttamente dagli anziani cercando di conservarne intatte tutte le sfumature e i melismi che li rendono straordinari e “senza tempo”. Orario Laboratorio: dalle ore 15.00 alle ore 16.30 Aperto a tutti
II° LABORATORIO LABORATORIO DI TAMBUROTecniche esclusive sulla Tammorraa cura di Raffaele Inserra Raffaele Inserra è attualmente il miglior suonatore di tammorra, quel che si dice un Maestro: profondo conoscitore della tradizione e dei vari stili esecutivi sul tamburo, costruttore esperto e interprete raffinato di questo antico strumento. Nel corso del laboratorio presenterà “la suonata” dei monti lattari: particolarmente interessante per l’utilizzo della “doppia terzina” e per le ricchezza delle possibilità interpretative del canto. Il versante nord dei monti Lattari è caratterizzato da una tammurriata molto ritmata, ricca di terzine e ritardi, quasi ad imitare l'ansimare in salita della gente di questi luoghi. Spostandosi sul versante sud, in costiera amalfitana,il ritmo diventa staccato e ripetitivo evocando atmosfere di antiche guerre, scendendo verso la piana di S. Antonio Abate il ritmo diventa, invece, più largo e posato. Raffaele si è formato in più di trent'anni di esperienze con i più grandi maestri della tradione campana. Ricorda sempre nei suoi discorsi Antonio Torre considerato la leggenda della tammora da R. De Simone e da cui ha appreso il battito viscerale e incessante. Per più di dieci anni ha partecipato a festival di musica popolare di tutta Italia insieme a tre "anziani" cantori, Zi Giannino, Zi Tore e Zi Michele. Collabora oggi con Mario Salvi ed altri artisi del panorama musicale italiano Orario Laboratorio: dalle ore 16.30 alle ore 18.00 Aperto a tutti
III° LABORATORIO LABORATORIO DI DANZALa Tammurriata dei Monti Lattaria cura di Hiram Salsano
La tammurriata è un antico ballo contadino diffuso in Campania , riconducibile alla tradizione musicale e coreutica della tarantella. Esistono vari “stili” legati alle diverse zone e ai contesti esecutivi, l’ elemento comune è la funzione sociale del ballo: la danza come momento di aggregazione, di condivisione delle proprie stanchezze e al contempo delle proprie gioie. Nello stile dei Monti Lattari, situati tra i golfi di Salerno e di Napoli, la tammurriata è basata sul ritmo continuo e incalzante del tamburo ed è caratterizzata da uno “schema” esecutivo che induce alla trascendenza dell’elemento razionale. La danza svolgeva qui una funzione terapeutica: per i contadini rappresentava un irrinunciabile momento di ristoro dopo il faticoso lavoro della terra, e contribuiva alla riconquista delle energie fisiche e posturali smarrite durante la giornata. ![]() Hiram Salsano, studentessa di euritmia alla libera Universita di Dornach, ricercatrice appassionata delle tradizioni popolari del Sud Italia in particolar modo di quelle campane, si dedica da anni alla paziente osservazione ed analisi di coloro che sono i portatori diretti delle antiche tradizioni popolari, sviluppando cosi una conoscenza minuziosa del patrimonio artistico culturale contadino. Orario Laboratorio: dalle ore 18.00 alle ore 20.00 Aperto a tutti
CONCERTO DELLA SERA: LE VOCI SAPIENTICANTI, TAMMURRIATE, PIZZICHE E TARANTELLE DEL GARGANO La Paranza di RAFFAELE INSERRA incontra ENRICO NOVIELLO e DANIELE GIRASOLI dei MALICANTI
Nella musica di tradizione quando senti un anziano cantare, un maestro, nella sua voce riconosci una storia: senti l’esperienza e la vita di tutti quelli che lo hanno preceduto. Le voci sapienti questa sera sono quelle di due giovani cantori che hanno imparato i loro canti direttamente dagli anziani, frequentandoli per anni, e hanno appreso i codici propri della musica contadina. Voci interessanti, dal timbro “antico”, capaci di creare un’atmosfera ricca di sfumature emotive. Catello Gargiulo accompagnato da Raffaele Inserra, il più grande suonatore di tammorra, insieme a Enrico Noviello e Daniele Girasoli del Malicanti, propongono tammurriate, pizziche, tarantelle del Gargano e canti di lavoro suonati alla maniera antica, senza “sperimentazioni”, con la semplicità, la poesia e lo straordinario impatto emotivo della migliore tradizione della musica del Sud.
Enrico Noviello è originario di Manfredonia (FG), e impara a cantare e suonare la chitarra battente con Andrea Sacco di Carpino (FG), con il quale ha scritto la biografia musicale "Andrea Sacco suona e canta", Aramirè Edizioni. Verso la fine degli anni '90 fonda insieme ad Elia Ciricillo il gruppo MALICANTI, il cui repertorio di tarantelle e canti alla stisa sono stati appresi in anni di convivenza e apprendistato con vecchi cantatori e suonatori. Negli ultimi anni partecipa spesso alla Notte della Taranta e al Carpino Folk Festival, creando progetti di scambi musicali con Anna Cinzia Villani, Enza Pagliara, Pio Gravina e soprattutto con i vecchi suonatori dell'area Garganica e pugliese.
Daniele Girasoli è di San Pancrazio Salentino (BR), e per questo domina i repertori dell'Alto Salento. Figlio d'arte (suo padre è il musicista Alessandro Girasoli del Canzoniere di Terra d' Otranto e di Aramirè), impara da bambino a suonare i più diversi strumenti della tradizione salentina da autodidatta, tanto da essere un naturale polistrumentista e interessante voce solista. Da ragazzo fonda, con suoi coetanei, un gruppo di giovanissimi molto apprezzato, gli Strittuli, e successivamente entra nel gruppo MALICANTI, con il quale incide un cd e partecipa ai più importanti festival italiani e europei. ore 22.00 ingresso con tessera Arci per informazioni ed iscrizioni ai laboratori: ARCI La Scighera - Milano - Via Candiani 131 - Quartiere Bovisa tel./fax. 02 39480616 - www.lascighera.org - corsi@scighera.org
sabato 12 dicembre 2009 - II° incontro
I° LABORATORIO LABORATORIO DI TAMMURRIATA DELL'AGRO NOCERINOa cura di Raffaele Argiento Orario Laboratorio: dalle ore 15.00 alle ore 16.30 Aperto a tutti
La Tammurriata, o balle ‘ncoppe ‘o tammurre, è una forma di tarantella più accattivante dell’area campana. Legata ai rituali collettivi del raccolto, della vendemmia, delle feste religiose, la tammurriata costituisce una complessa e affascinante forma espressiva della cultura contadina campana, che ancora si tramanda secondo i canoni della trasmissione orale. Il laboratorio sarà incentrato sul ballo sul tamburo nello stile dell’Agro Nocerino Sarnese, prevalentemente di corteggiamento, e sulla simbologia del cerchio.La danza dell'agro nocerino sarnese come metafora della vita rurale: il susseguirsi delle stagioni, il ciclo della vita, la ruota del caso suggellano la danza che prende forma circolare non solo nell'aspetto e nella ritmica, ma anche nella sua finalità rituale.
Raffaele Argiento Raffaele Argiento, di professione matematico, è appassionato cultore della musica e delle danze popolari del Sud Italia. Ha approfondito in particolar modo la conoscenza della tammurriata, nei suoi aspetti coreutici e simbolici, attraverso la frequentazione dei maestri della tradizione e delle feste rituali.Dieci anni fa, dalla terra del “Miserere” , emigra a Milano e inizia a collaborare stabilmente con “Roghalida” (Associazione di ricerca e produzione sulle culture del Mediterraneo) e con Canto Antico Movimenti nell’organizzazione di eventi e manifestazioni volti a promuovere una aggregazione “critica” intorno alla musica di tradizione del Sud Italia. Insieme a Francesca Di Ieso si esibisce come danzatore in situazioni artistiche variegate: concerti, spettacoli tetrali, meeting, etc. Conduce stabilmente stage e corsi di danza a Milano e nel nord Italia.
II° LABORATORIO LABORATORIO DI DANZE SALENTINE: PIZZICA PIZZICA, SCOTIS E QUADRIGLIAa cura di Franca Tarantino Orario Laboratorio: dalle ore 16.30 alle ore 19.00 Aperto a tutti
Pizzica-pizzica” richiama nel nome il “pizzico” della taranta. Questa danza di gioia e di corteggiamento fa parte della più ampia famiglia coreutica della tarantella meridionale.La pizzica, diffusa nella provincia di Lecce con forme pressoché analoghe, tradizionalmente si danzava in occasioni rituali (matrimoni, battesimi, ecc) o comunque quando la piccola comunità (familiare) si ritrovava per far festa. Durante il laboratorio si analizzeranno le caratteristiche della pizzica pizzica nella tradizione del nord e del sud del Salento. Verranno introdotte inoltre altre danze della tradizione pugliese come scotis, quadriglia, prestando una particolare attenzione all’approfondimento della dimensione simbolica che le sostiene. Nel corso dell’apprendimento delle danze si rifletterà sul rapporto con la terra, il ritmo, la festa e l’ immaginario simbolico culturale entro il quale la danza si sviluppa.
Franca Tarantino Psicoterapeuta-Danzamovimentoterapeuta e studiosa di danze tradizionali, da anni si occupa di cultura popolare dapprima spinta dalla riscoperta delle sue radici, in seguito come approfondimento degli aspetti etno coreutici e terapeutici che alcune danze del sud Italia ancora oggi conservano. Il bagaglio di esperienze che nel tempo ha costruito si è sviluppato vivendo le atmosfere delle feste popolari, a contatto con la gente, osservando ed ascoltando gli anziani. In seguito ha arricchito il suo bagaglio di esperienze attraverso stage-seminari e laboratori. Svolge laboratori di pizzica-pizzica in tutta Italia nell’ambito di Folkfestival e nelle scuole pubbliche. Ha danzato con gruppi di musica popolare quali Antonio Infantino ed i Tarantolati di Tricarico-Lucania ,I Tamburi del Vesuvio-Roma, Uaragniaun (Alta Murgia), Altamura. Attualmente collabora con la Nuova Compagnia di Canto Popolare (Napoli).
CONCERTO DELLA SERA:
CANTOANTICO & STYGIENS inA META' STRADAinizio concerto ore 22.00 Pizziche tammurriate e canti del sud Italia si incontrano “a metà strada” con il repertorio da ballo della tradizione piemontese e occitana… ma Nord e il Sud sono solo un pretesto per una condivisione e uno scambio. L’incontro a metà strada tra i due luoghi geografici, tra le due identità culturali dà inizio al gioco, un gioco che come una danza rituale si prende il suo spazio: la rota di una Tarantella o il cerchio di una Curenta. E quando la danza comincia, si scopre con sorpresa che la partita vera è tra due generazioni. CantoAntico è un gruppo di musicisti e ricercatori da lungo tempo nella tradizione: il suono di ciò che è stato e che rimane vivo nelle loro riletture terrene e raffinate dei repertori di tradizione orale. Stygiens è un gruppo di giovanissimi talenti, che dal suono della tradizione attingono in modo scanzonato, che rivisitano antiche melodie con l’energia e la freschezza che solo un metabolismo giovane sa comunicare. La combinazione è sorprendente: un suono caldo, intenso, travolgente, alimentato dall’entusiasmo di questa unione all’insegna della contaminazione. La consapevolezza delle origini non fa che aumentare la possibilità di nuove strade…
Musicisti: Simone Bottasso, organetti diatonici Niccolò Bottasso, violino Andrea Cusmano, voce, mandola, chitarra Paolo Dall’Ara, cornamuse, musette, flauti, tarota, bombarda, piffero Massimiliano De Marco, voce e chitarra Francesca Di Ieso, tamburi Armando Illario, voce e fisarmonica Marcello Lomascolo, voce Francesco Motta, chitarra, mandoloncello e bouzuki Alessandro Tarolo, flauti e ciaramella
per informazioni ed iscrizioni ai laboratori: ARCI La Scighera - Milano - Via Candiani 131 - Quartiere Bovisa tel./fax. 02 39480616 - www.lascighera.org
sabato 14 novembre 2009 - I°incontro1° LABORATORIO LA VOCALITA' NEL SALENTOlaboratorio di canto salentino a cura di ANNA CINZIA VILLANI Orari laboratorio: dalle 16.00 alle 17.30
Fino a pochi decenni fa il canto e la musica, erano utilizzati come forme di comunicazione che regolavano i rapporti sociali o scandivano la vita quotidiana o lavorativa delle società contadine.La vita moderna produce ben altri modi per aggregarsi e comunicare, ed è per questo che, anche in contesti sociali in cui sopravvive una tradizione musicale popolare, è molto difficile riappropriarsi delle tecniche vocali e strumentali arcaiche. Anna Cinzia Villani propone una modalità di apprendimento dei canti e delle modalità esecutive secondo una impostazione squisitamente popolare: nel cerchio racconterà le storie di vita che si celano dietro ogni melodia, proprio a ricreare il clima dei cortili in cui si cantava insieme, dove i canti dipingevano con toni acuti e amari la vita della comunità.Attraverso l’ascolto di brani tradizionali a voce sola e polifonici s’intende esplorare le possibilità tecniche ed espressive del canto nella tradizione salentina, l’ascolto comparato di canti permetterà di individuare i vari stili esecutivi, si procederà quindi con l’ esplorare lo “stare insieme attraverso il canto”.Il seminario può essere frequentato da tutti coloro che sono interessati alla musica tradizionale, senza essere necessariamente musicisti o cantanti. 2° LABORATORIO IL TAMBURELLO IN PUGLIAlaboratorio sulle tecniche percussive del tamburello in Puglia a cura di Davide Conte. Orari laboratorio: dalle 17.45 alle 19.15
Il laboratorio verterà sui due principali filoni legati al tamburello in Puglia: la pizzica (nella sua specificità ed evoluzione storica attraverso i diversi stili) e le tarantelle in Puglia (tarantella ostunese e del Gargano). PROGRAMMA: - Il tamburello nel Salento, la Pizzica e il tamburello salentino: un viaggio attraverso la sua evoluzione storica. Dalla tecnica antica e originale degli anni ‘50 alle varie fasi intermedie degli anni ‘70 e ’90, fino alla tecnica contemporanea. - Le “Vie della Tarantella” in Puglia. La scuola ostunese legata al tamburello, le due originalissime tecniche per la tarantella. La tarantella del Gargano ed i diversi stili di accompagnamento. CONCERTO DELLA SERA:
ANNA CINZIA VILLANI, MARIA MAZZOTTA, DAVIDE CONTE, MASSIMILIANO MORABITO, GIANNI GELAO IN
TERRE TUMARE in concertoORE 22.00 Tumara è la terra profumata di timo, bagnata da un mare che racconta di arrivi e partenze… come la vita della gente del Salento.Anna Cinzia Villani, Maria Mazzotta, Massimiliano Morabito, Davide Conte e Gianni Gelao sanno raccontare il profumo di quella terra, con i toni acuti e amari del canto e con il respiro danzante dell’organetto e del tamburello.Pizziche e tarantelle, canti polifonici e suonate hanno tutta l’intensità e la ricchezza della più bella tradizione musicale salentina. per informazioni ed iscrizioni:ARCI La Scighera - Milano - Via Candiani 131 - Quartiere Bovisa tel./fax. 02 39480616 - www.lascighera.org
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